Quiet Book

Quiet book Carlo e Paolo

Lo confesso cucire un quiet book è davvero un bell’impegno! Ci vogliono molte ore tra il progetto, il taglio dei materiali e il cucito! Per non parlare dei fili da saldare!! Ma di come si fa un quiet book ve ne parlerò in un altro post se lo desiderate!

Dicevo: è sicuramente tra le cose più lunghe da cucire ma quando mi ritrovo a realizzare un progetto così personalizzato mi sciolgo, mi sembra di instaurare quasi un legame di parentela con la famiglia che me lo commissiona!

E’ quello che è successo con questa famiglia composta da mamma, papà e Carlo: bimbo amatissimo dai suoi genitori. Ma l’amore è grande e un giorno questo amore si moltiplica e inizia un nuovo tempo dell’attesa: Carlo diventerà un fratello maggiore!

Così la mamma decide di rivolgersi a me per creare un piccolo quiet book per far capire al suo bimbo che presto avrà compagnia e che arriverà un piccolo fagottino profumato (a volte pure puzzolente!) che inevitabilmente creerà un pochino di amorevole scompiglio nella loro famiglia.

Avevo già cucito per Carlo e sapevo che il verde chiaro era il suo colore preferito, ho deciso così di utilizzare quel colore per la sua maglietta e di usarlo in tutte le pagine in modo che potesse facilmente identificarsi. La stessa cosa è stata per Paolo, per lui ho scelto il colore giallo!

Abbiamo poi deciso di rappresentarlo con i capelli anche se neonato perché Carlo era nato capellone e abbiamo pensato che Paolo non sarebbe stato da meno (e vi posso assicurare che ci abbiamo azzeccato!)

All’inizio del quiet troviamo Carlo che ascolta e guarda il pancione della mamma, i due bimbi tentano un primo ipotetico e timido approccio cercando di toccarsi con un ditino!

Nella seconda facciata Paolo è nato e Carlo aspetta ansioso il ritorno della mamma e del fratellino dall’ospedale! Ho pensato quindi di rappresentare Carlo con un cartello con il nome Paolo e un bunting festoso come simbolo di benvenuto.

Nelle due facciate successive abbiamo pensato di rappresentare come Carlo può interagire con il fratellino nei primi mesi. Per esperienza personale so quanto i primogeniti desiderino fin da subito un contatto con i nuovi nati ma ovviamente non si rendono conto che non possono giocare da subito con loro da bimbi grandi!

Perciò nella terza facciata troviamo Carlo che mostra al fratellino un picciolo giochino sensoriale e subito dopo il famoso gioco del cucù!

   

Queste due facciate sono nate dall’idea che i bimbi hanno bisogno di esperienze concrete e di ritrovare gesti che compiono quotidianamente!

La penultima facciata riporta un’altra bella futura scena: Carlo che incoraggia Paolo a gattonare verso di lui!

E per finire una foto-quadretto di famiglia al completo!

La mamma di questi due piccolini mi ha detto che finché era in ospedale attraverso questo quiet il papà ha spiegato a Carlo dov’era la mamma e come sarebbe stata la nuova vita!

Mi riempie di tenerezza tutto questo e mi ripaga del lavoro fatto!

Che ne pensate? Vi sembrano azzeccate le idee che ho realizzato?

A presto!!

Silvia

No Comments

Leave a Comment

Questo sito web utilizza i cookie.
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito, per fornire funzionalità dei social media e per analizzare il nostro traffico. Condividiamo informazioni sul modo in cui utilizzi il nostro sito con i nostri partner che si occupano di analisi dei dati web, marketing e social media. Continuando la navigazione su questo sito acconsenti al loro utilizzo? Informativa sulla privacy e sui cookie